è un progetto sostenuto

Christos Kalpouzanis , ( classe 1986), e’ uno dei piu’ giovani e talentuosi interpreti del teatro delle ombre cinesi; si è formato alla scuola di Bakaloglou Anestis , uno dei piu’ noti “mimari” di Patrasso,  il quale oltre alla tecnica interpretativa ha insegnato a Kalpuzanis come realizzare le scene ed i personaggi.

Il personaggio principale degli spettacoli delle ombre cinesi in Grecia e’ Karagiozis

                              

Karagiozis e’ arrivato in Grecia probabilmente dall’Asia Minore nel 19mo secolo , durante la occupazione ottomana. Il suo nome in turco (Karagöz) significa “occhi scuri”.  Il personaggio fu riscoperto a fine ottocento da Dimitrios Sardounis ( Patrasso 1859- patrasso 1912), soprannominato il “Mimaro”; egli trasformo’ il teatro delle ombre turche in “arte greca”.

Karagiozis, strettamente imparentato col nostro Giufa’,   è un povero greco gobbo, la sua mano destra raffigurata sempre piu’ lunga , i suoi vestiti sono laceri e rattoppati, ed suoi piedi sono sempre nudi. Vive in una povera casetta con sua moglie Aglaia e i suoi tre figli, durante l’occupazione ottomana, fianco a fianco col palazzo del sultano. A causa della sua povertà, Karagiozis usa modi maliziosi e rudimentali per sfamare la sua famiglia.

Kalpouzanis riprende la tradizione del Sardounis ; egli da’ spettacoli tutto l’arco dell’anno presso istituti scolastici e centri culturali. Il suo lavoro , nonstante la giovine eta’, gli ha portato vari riconoscimenti e titoli ( 2006- 3.za  Edizione Concorso Teatro Greco delle Ombre,   primo premio per rappresentazione Figurativa,  2008 4.ta Edizione Concorso Teatro Greco delle Ombre,   primo premio per Migliore Rappresentazione).

 

L’associazione italo-ellenica “IL FARO”  è stata fondata in Patrasso nel 2002.

L’associazione , composta da 20 membri fondatori , non ha scopo di lucro ma si propone di rafforzare i legami culturali  in particolare tra l’Italia e la Grecia,  e in generale con  le altre nazioni .

Il nome dell’associazione ricorda uno dei simboli del capoluogo dell’ Achiaia e cioè il faro posto sul vecchio molo di San Nicola;  da lì si dipartivano i bastimenti carichi di uva sultanina e distillati del vino con destinazione, soprattutto, l’Inghilterra ed il porto di Trieste. 

Oggi quel faro, cosi carico di storia della città di Patrasso, non c’è più; esso è stato abbattuto durante il periodo della dittatura dei colonnelli   negli settanta ma il suo ricordo vive ancora nell’animo dei Patrassini ed il suo simbolo rappresenta ancora la città.

Notevoli sono stati gli scambi della città di Patrasso con l’italia.  Importantissima colonia romana in epoca imperiale, Patrasso ha mantenuto nel corso dei secoli notevoli scambi economico-commerciali e culturali con l’Italia; ricordiamo che Patrasso ha dato i natali a Matilde Serao (Patrasso, 14 marzo 1856 – Napoli 25 luglio 1927), nota giornalista e scrittice italiana, fondatrice del quotidiano “IL MATTINO” di Napoli.

Prima della aggressione dell’Italia fascista alla Grecia, la città contava oltre 25.000 italiani, stabilmente residenti e ben inseriti nelle varie attività della citta : agricoltura, pesca , industria pesante.

Una cospicua presenza italiana si è mantenuta fino ai giorni nostri , grazie anche ai numerosi matrimoni misti fra italiani/e e greche/ci;  presenza che si èi ncrementata con l’abbattimento delle frontiere europee e la facilizzazione degli scambi economico-culturali.

Nell’ambito , quindi, di questa storia centenaria di rapporti della città di Patrasso con l’Italia e la sua cultura , è stata spontanea , ed ha trovato fertile terreno,  la nascita della nostra organizzazione.

Come riportato all’inizio di questo scritto, numerevoli sono le nostre attività (anche se non prive di difficoltà), attività che potrete apprendere consultando il nostro sito:  www.ilfaro.gr

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